BANDO PREMIO GIORNALISTICO LA VOCE DELLA BELLEZZA

La bellezza salverà il mondo” faceva dire Fedor Dostoevskij a un suo personaggio. E Peppino Impastato ha lasciato scritto “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un'arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l'abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”. E mai come in questo momento l’Italia ha avuto bisogno di curiosità, di stupore e di bellezza etica. Una via della bellezza, la “via pulchritudinis”, indicata sempre più spesso negli interventi pastorali di Benedetto XVI.
 
Con questi intenti nasce il Premio Giornalistico La voce della bellezza indirizzato ai giornalisti, ai blogger  e ai fotografi italiani, ma soprattutto ai giovani praticanti delle Scuole di formazione al giornalismo riconosciute dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti.
 
Tema permanente del Premio: “L’Italia etica racconta la sua bellezza”.

 

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Il Premio, con una dotazione complessiva di 15mila euro (4.000 in denaro  e 11.000 in pubblicazioni FMR) prevede riconoscimenti per il migliore articolo o servizio radiotelevisivo nelle quattro categorie: scuole di giornalismo; blogger; giornalisti di carta stampata, agenzie, radio e televisione; fotografi. Menzioni speciali, accompagnate da riconoscimenti consistenti in prestigiose opere a stampa FMR, per autori e servizi meritevoli in ognuna delle quattro sezioni.
 
Gli articoli, le foto, le interviste dovranno raccontare l’altra faccia dell’Italia: non quella delle brutture quotidiane degli scandali, delle malversazioni, degli egoismi, degli insulti all’ambiente e alle persone, ma quella semisconosciuta, di un’Italia bella, creativa, positiva, solidale e custode consapevole del suo immenso patrimonio ambientale e culturale. Insomma le notizie che spesso non fanno notizia anche perché si sta perdendo il gusto e la capacità di raccontarle con la giusta empatia. Oppure il lato positivo di notizie o eventi drammatici o negativi.
 
Sono gli stessi italiani a chiederlo, come risulta dall’indagine del Censis, commissionata dalla Fondazione Marilena Ferrari e presentata alla stampa il 26 gennaio a Roma, contemporaneamente al lancio del premio giornalistico.
 
Fanno parte della Giuria, che valuterà i lavori giornalistici che perverranno alla segreteria organizzativa del Premio entro il 1° ottobre 2012: Michele Ainis, costituzionalista; Alessandra Arachi, giornalista del Corriere della Sera; Giulio De Rita, CENSIS; Fabrizio Ferragni, RAI; Marilena Ferrari, Presidente della Fondazione; Adriano Guarnieri, Professore associato di Astronomia e Astrofisica all’UNIBO e portavoce dei card. Biffi, Caffarra e di mons. Vecchi di Bologna; Cesare Protettì, direttore della Scuola di giornalismo della LUMSA.; Card. Ersilio Tonini.